La Fondazione Baruchello è nata nel 1998. È il risultato della donazione (edifici, opere, biblioteca, giardino, bosco, campi, oliveti) che Gianfranco Baruchello, a quaranta anni di attività d’artista, ha posto alla base di un’azione culturale per la ricerca e la sperimentazione della cultura e dell’arte contemporanea. Questa iniziativa ha trasformato una proprietà privata in un bene pubblico, con propria personalità giuridica e oggi riconosciuto tra gli Istituti culturali della Regione Lazio per il patrimonio di libri, archivi e fondi storici che conserva e mette a disposizione dello studio e della ricerca. La Fondazione è nata dall’idea di mettere in comune il suo patrimonio materiale e di esperienza e dal proposito di sperimentare, produrre e costruire idee, ipotesi, punti di vista e progetti attraverso l’arte.
Inserita al centro del Parco di Veio, al crocevia di una trasformazione territoriale e culturale che vede la concomitanza di processi di piccola e media impresa, di pratiche agricole e zootecniche ancora attive, di nuove scoperte archeologiche, di transito continuo dalla periferia alla città, la Fondazione Baruchello mette in dialogo: la specificità territoriale, le azioni attraverso le quali dal 1973 Gianfranco Baruchello ha lentamente trasformato questo luogo, la sperimentazione e produzione artistiche, le attività di conservazione degli archivi e dei fondi storici. Con la Fondazione, questa specificità territoriale (culturale, paesaggistica e ambientale), può continuare a essere fonte inesauribile di stimoli, idee, nuove forme di ricerca e sperimentazione.
Inserita al centro del Parco di Veio, al crocevia di una trasformazione territoriale e culturale che vede la concomitanza di processi di piccola e media impresa, di pratiche agricole e zootecniche ancora attive, di nuove scoperte archeologiche, di transito continuo dalla periferia alla città, la Fondazione Baruchello mette in dialogo: la specificità territoriale, le azioni attraverso le quali dal 1973 Gianfranco Baruchello ha lentamente trasformato questo luogo, la sperimentazione e produzione artistiche, le attività di conservazione degli archivi e dei fondi storici. Con la Fondazione, questa specificità territoriale (culturale, paesaggistica e ambientale), può continuare a essere fonte inesauribile di stimoli, idee, nuove forme di ricerca e sperimentazione.